Alcuni giorni fa sono stata contattata da un'amministratrice di paperblog.com , un sito che sta affrontando i primi passi in rete con grandi progetti e ambizioni da perseguire. Il sito, infatti, non si pone come un semplice aggregatore di notizie (semplice è un eufemismo, soprattutto se pensiamo a colossi quali ok notizie e diggita) ma è proprio un contenitore (o forse il termine più appropriato è clonatore) di articoli.
Come si legge anche in home page,
Paperblog individua i migliori articoli creati sui blog.
L'obiettivo dichiarato è quello di permetetre al maggior numero di lettori di avere accesso ad articoli di qualità.
In pratica la redazione seleziona blog di qualità, che possono anche autocandidarsi proponendosi direttamente, e il materiale pubblicato sui singoli blog viene poi, se ritenuto di livello adeguato, ripubblicato anche su paperblog, mantenendo la " firma e i rimandi alla scheda dell'autore".
Se Silvia ha pensato a me come ad un'autrice di qualità non posso che ringraziarla, ad ogni blogger fa piacere essere letto e apprezzato, anzi, non serve neanche essere blogger per questo...
Auguro a Silvia e allo staff di Paperblog un grande successo, ma non aderirò al loro progetto.
Il motivo? semplicemente mercenario, e anche un po' campanilista in fondo. Come ho chiesto anche a Silvia nel nostro scambio di email, infatti, non mi era chiaro quale fosse il meccanismo di revenue