PROSPETTIVE INTROSPETTIVE - IL VUOTO - FRANCO BATTIATO






Il vuoto….

Il viaggio inizia. Oggi non corro, cammino. E mi guardo intorno, oltre che dentro. E mi lascio guidare dalla lirica soavità di Battiato. Lui ha la cura per la mia anima. Devo andare, non c'è tempo, e soprattutto devo imparare a convivere con questo senso di vuoto.
Il vuoto. Sembra una rincorsa, un girotondo vorticoso attorno ad un spirale profonda, ed ecco che tutte le voci presenti si afferrano le mani e iniziano a correre, veloci e inquiete, inafferrabili, interrogativi emotivi che si cercano
e non si trovano, che si sfidano e non si placano, costringono a guardarsi dentro. E io, nel centro. Non riesco a sostenere i loro sguardi veloci, le voci si fanno accusatorie, diventano sempre più spedite, e il senso di disorientamento aggredisce le sicurezze, la sopraffazione di intense vertigini mi fa vacillare, e cedo a quel tormento.
Tempi di profezia parlano di dei che avanzano.


E accoglieremo anche questi dei, ne abbiamo ospitati tanti, in questa società piena di insignificante e lacerante inconsistenza , che ora per riempire questo buco ideale quello che serve sono esattamente dei nuovi dei. Quali sono i miei dei? Non inseguo il dio denaro, forse sono abbastanza intelligente da capire che non lo raggiungerei e che affannarsi a rincorrerlo non è altro che una perdita di tempo…. Tempo…
Dunque i miei dei sono quelli che posso raggiungere, sono piccoli dei formato tascabile che mi possono dare la soddisfazione di un pomeriggio passato in compagnia, piuttosto che piccole emozioni non troppo ambiziose…. Ma quando sono diventata così meschina da con
fondere i dei con i piccoli piaceri quotidiani. Quando i miei ideali si sono scontrati con una realtà così gretta da schiantarsi e polverizzarsi non lasciando altro che orme di tatuaggi sulla mia pelle? Perché poi non c'è solo il denaro in questo mondo, vuoi mettere, la passione che ti brucia quando parli di qualcosa che senti dentro, l'amore per la libertà, la forza della supremazia dell'affermazione dei diritti fondamentali, il testimone passato da mio nonno, è stato partigiano ed era un uomo giusto, c'è un paese in Calabria che ha una strada intitolata a lui…. Lui si che aveva ideali, lui si che non si è tirato indietro per difenderli. E io reclamo la mia eredità…. Soldi d'altronde non ne aveva, mio nonno viveva dei lavori sottopagati di un dopoguerra povero e dignitosamente stentato, ma giocava al lotto, mio nonno, era un sognatore…..

I GIORNI DELLA MONOTONIA
l'anima si riv
olge all'interno, consapevole della gravosità del compito da assolvere, affrontare la crudele realtà umana negli aspetti più intimi, accettare l'inesorabilità di una vita terrena, dei limiti, delle pochezze…
Stavi giù, distesa sotto il letto, e ti lasciavi andare, come alla deriva…. Passavamo così attraverso impervie vie i giorni della monononia… tutti e due, le labbra sulle tue, gli attimi vissuti intensamente……..

Mia nonna. Occhi grandi e buoni, carni abbondanti e un viso buono…. Cara nonna, ti ricordo anziana seppure tu anziana non fossi ancora, la vita te l'hanno rubata a morsi con crudeltà spietata…..
Giorni d'immensa meraviglia e giorni di cattività…..

Mia nonna voleva vivere…. Lei sognava… sognava ed era giovane e ingenua, e quando si accorse di essere rimasta incinta di un uomo sposato, il tem
po dei sogni era già finito….. Quel figlio gliel'hanno strappato dal grembo subito dopo il parto, mentre lei lacerata dai dolori fisici e confusa, sedata, ridotta ad uno stadio ipnotico vegetativo non era in grado di andare a riprenderselo e fuggire lontano, avrebbe avuto la forza di farlo, ne sono convinta. Mia nonna era un'anticonformista, ma il tempo in cui ha vissuto no…. Ed era giovane, troppo giovane per opporsi ad un destino che iniziò a perseguitarla, a ferirla, a svuotarla dei lampi di vita che stavano minando i suoi giorni della monotonia…..
ASPETTANDO L'ESTATE
un vagheggiamento leggero, una musica promettente, promesse, promesse....... ritmi antichi, formule già conosciute, che ritornano, il ciclo della vita che si compie, inesorabile, la notte diventa giorno, l'inverno primavera.... tutto torna, nulla più sorprende, nulla più spaventa. Un deja vù. Piacevole. Consapevole

La tristezza non prevale su me, col canto, la tengo lontana, sto aspettando l'estate…..
Anche se non ci sei tu sei sempre con me per antiche a
bitudini perché ti rivedrò dovunque tu sia….
Quando mio nonno e mia nonna s'incontrarono…. Nessuno mi ha mai parlato di questa pagina , ma la posso immaginare…. Tutti e due passionali, non è stato un amore di ripiego il loro. Mio nonno era reduce delle devastazioni della guerra e forte degli ideali part
igiani, trovò mia nonna, giovane, bella, triste, e se ne innamorò follemente…. Lei vide in lui quello che non c'era negli altri uomini del suo paesello montano di un nord troppo chiuso, una persona solare pronta ad andare oltre alle convenzioni e alle apparenze per costruire una vita insieme, e forse la possibilità di vivere una vita normale….
Subito dopo il matrimonio, e questo lo so per certo,
mio nonno si attivò per cercare quel bambino…. Ma era stato dato in adozione, la casa si riempì presto di altre voci infantili, ma mai quella ….

NIENTE E' COME SEMBRA
Ti darò a un ruscello che scorre o a una terra piena di mimose, qualcuno si ferma al tuo passare, niente è come sembra, niente è come appare perché niente è reale….
La malinconia s'impossessò di mia nonna, e forse dentro lei i giorni della monotonia continuavano a scandire il tempo…

Anni maledetti quelli. Niente è come sembra. Niente è come appare perché niente è reale….
Eppure la rinchiusero quante volte, nella sua vita, lei così poco conforme alle regole civili, lei che aveva osato avere un figlio illegittimo, e poi rifiutarsi di tacere per rivendicare invece quella maternità illegale che la società non poteva
tollerare…
Mia nonna me la ricordo proprio con il volto e le fattezze
di Alda Merini, sia perché la somiglianza fisica era qualcosa di impressionante, sia perché sentendo le testimonianze della Merini io ho potuto capire cosa avesse passato mia nonna, i ricoveri nei manicomi, l'elettroshock, cure sperimentali, accanimento di dottorini che pensavano di avere il diritto di scrivere una pagina di storia uniformando, plagiando, ingrigendo, spegnendo, omologando, umiliando, uccidendo…..

TIEPIDO APRILE
questa è una delle canzoni più intimiste, lieve e vagheggiante culla l'anima proiettandola in un cielo sconfinato, pieno di nuvole leggere che occupano l'infinito, senza infastidire, consolatorie.... seppur di una consolazione triste, profondamente umana, ma basta chiudere gli occhi che la stanchezza terrena e le prospettive mentali si allontanano, e come vola un aquilone su quel cielo, così i pensieri, sgravati dalla materialità, si affievoliscono in una pace incondizionata.
… Pensieri leggeri si uniscono alle resine dei pini, si fa chiara la mente come nuvola, pensieri leggeri si uniscono alle luci e ai colori al silenzio lontano delle nuvole….
….risvegli agli amori gli amanti mi affido al vento ai pro
fumi del tempo agli umori delle stagioni al meridione

Mio nonno aveva un'amante. Naturalmente l'ho scoperto da poco, vietato parlarne. Perché poi volersi prendere qualche attimo di gioia forse non era lecito….o magari concedersi qualche pensiero leggero poteva essere accettato, purché tutto si svolgesse discretamente, senza
fare troppo scalpore….
Non era noia la sua, non era altro che l'urgenza di vivere la sua passionalità, di esprimere la sua personalità…
Mio nonno ha combattuto i tedeschi sui monti che ancora portano le laceranti ferite della guerra, e i fortini nascosti a testimoniarci un passato non così lontano come può sembrare, e se volgo lo sguardo all'orizzonte posso immaginare i fuochi, i segnali, i sentieri percorsi con le scarpe rotte, i piedi fasciati da pezze sudice, i mozziconi di sigaretta fumati in gruppo, le marmitte di latta con dentro povere minestre e cacciagione fortuita nei giorni buoni…
Mio nonno si è pienamente guadagnato il diritto di vivere un giorno di sole e di pensieri leggeri…..
THE GAME IS OVER
gli occhi si spalancano, la ricerca metafisica si compie
. I sensi si risvegliano, e inquieti tornano i conflitti, le constatazioni della vacuità della ricerca

In the dark night…..
Dov'è che stiamo andando nel succedersi del tempo avrai un progetto o no per la tua vita adesso…..
Mio nonno morì giovane. Non l'ho mai conosciuto.

Mia nonna morì giovane anche lei, la vidi in quel suo ultimo giorno, avevo 16 anni ed era finita la scuola, andavo all'ospedale dove l'avevano ricoverata per darle da mangiare. Mi guardò con i suoi occhi grandi e buoni e rifiutò il cibo, senza cattiveria, con una determinazione a cui io non seppi oppormi protestando un'insistenza di convenienza….
In un certo senso intuivo. Capivo......
Si è lasciata morire per stanchezza, per disperazione forse, e nei suoi occhi buoni io ho visto la sofferenza di una donna che ha pagato un prezzo troppo alto per comprare anche la mia libertà….
Era l'inizio della primavera
l'ouverture permette di nuovo di chiudere gli occhi, e d
i tenerli chiusi, volando sulle pennellate di poesia superba che culminano in un corteggiamento di tonalità affini, quella maschile e terrena di Battiato e quella femminile ed eterea della sua accompagnatrice. Sono al sicuro, la mia mente può godere di prospettive magnifiche, posso tornare a sperare, posso accettare con serenità la mia solitudine interiore, posso raggiungere sola i cieli alti che vedo e che mi avvolgono completamente, nella beatitudine dei sensi, nella quiete divina di un anima sopita.


…era l'inizio tra noi due piangevo prima di te…
In me scorre il sangue dei miei nonni, la disperazione di un amore incompreso, la tristezza indicibile di una sofferenza insostenibile, la leggerezza cosciente di chi ha visto la morte in faccia e l'ha fronteggiata, la solida consapevolezza di chi possiede un innato senso di giustizia, la tolleranza dell'anima di chi in fondo nella vita è anche disposto a perdonare, a non essere troppo intransigente con i piccoli peccati veniali che solo la società condanna.

IO CHI SONO

I contrasti, i passaggi, il crescendo d'intenti.... io chi sono? Immaterialità assoluta e incondizionata,
IO SONO IO CHI
SONO
Tutto è illusorio, privo di sostanza, tutto è vacuità
Qui non s'impara niente sempre gli stessi errori inevitabilmente gli stessi orrori da sempre come sempre
Però in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio
Sono una cosa sola

Inseparabili
La luce si unisce allo spazio
In una cosa sola…….

Questa sono io, la luce si unisce allo spazio in una cosa sola…
Io, lacerata dalle meschinerie delle mie illusioni che mi identificano in un'anima solitaria e raminga, io arresa a dei tascabili perché troppo stanca per riuscire a rincorrere e ricordare i veri valori che dentro ancora mi animano ma che, sopiti da questa quotidianità sfibrante,
languono in attesa di un insperato ritrovamento….
Eppure poi la luce e lo spazio si fondono, l'immateri
alità avvolge il materiale, l'anima stravolge il corpo e il corpo s'impermea di sensazioni, emozioni, vita…. Null'altro che vita sublime allo stadio puro….
Anima e corpo. Sentimenti e cerebralità. Amore e compassione.
Sono solo una donna, ossia la cosa più grande e più bella che esista in questo mondo….
STATI DI GIOIA
Le azioni del mondo non influenzano il sole e i nemici è sicuro sono dentro di me com'è possibile restare ciechi per così lungo tempo
Mi trovavo a lottare contro i miei fantasmi
Spostandomi in avanti per quanto lo consente la catena
Scopersi per caso lo stato che ascende alla gioia….

Senza pretese. Cercare la felicità. Frasi, odore, scintille di fuochi, suoni…
Sensazioni vivide. Un pomeriggio assolato…..
Senza troppe pretese. Dovrei solo accettarmi, imparare a convivere con i miei fantasmi e non ostinarmi a……...
Riti di purificazione.
Amarmi….

Accettarmi.
Amarmi.
Questa è una canzone che parla del passato, e io ho voluto ripercorrere lo stesso percorso per affrontare i miei fantasmi e interrogarmi sulla mia natura… Mi sembra una conclusione ciclica, quasi un lieto fine in questo mio vorticoso percorso di ricostruzione di me attraverso le mie radici.
Inutile affannarsi troppo, la vita segue il suo corso comunque, meglio fermarmi ad osservare la vita che scorre al mio fianco piuttosto che rimpiangere di non aver visto perché troppo indaffarata a rincorrere grandi barlumi di ideali poco consoni alla mia anima…

6 commenti:

Laura ha detto...

Ciao, ma se io segnalo il link del blog e poi più avanti mi trasformo in sito posso fare la modifica? Non vorrei fare danni....Ciao e buona serata.

Mario Scafidi ha detto...

molto intimistico il tuo post. davvero coraggioso, brava!

Stefania (alias zstefy) ha detto...

bellissimo post!e bellissima canzone di Battiato, mi è sempre piaciuto, sarà perchè me lo facevano ascoltare fin da bambina?:-) riguardo ad Analytics, l'ho installato e veramente avevi ragione, ti dice tutto!cmq visite con parole chiave = 0!ARG!le visite o sono dirette, o da siti esterni o da links amici..cercherò di avere pazienza :-) Infatti ho letto in giro anche in giro sul web che occorre linkare e farsi linkare per aumentare la popolarità, un pò come i siti di opinione alla fine..stessa logica "di mercato" :-) però sicuramente qui c'è più soddisfazione..ciaoo!

daniele.ibook ha detto...

che ricco "post-one"...baci! :)

Lloyd ha detto...

ok..mi sono iscritto..ho lasciato il link..
fammi sapere quando è pronta la lista

Stefania (alias zstefy) ha detto...

ciaoo!ieri sera avevo provato con i meta tags ma infatti anche a me blogger non li lasciava inserire, poi avevo fatto la verifica del sito su google (tramite strumenti webmaster) ed oggi mi trovo la pagina del 1° post indicizzata. Per il resto mi dice che non ho problemi di robots etc. Ho comunque messo il codice nella head del blog secondo le istruzioni di google e vedremo nei prox giorni, se mi indicizza anche le altre pagine. grazie mille dell'aiuto!!a presto!

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