SUL BUS DI SEX AND THE CITY


New York.
Perchè la location è tutto.

L'amore dei protagonisti è tutto rivolto alla città, prima ancora che alle vicende e agli altri personaggi, è New York che fa da collante alle storie intricate, è New York che determina la fine delle relazioni a distanza, impossibile, per una della city, trasferirsi in campagna e vivere felice.

New York, con i suoi vecchi palazzi con l'affitto alle stelle e i topi che viaggiano tra gli appartamenti splendidi di mouquettes e abiti griffati, New York, con i suoi scalini sulle quiete strade lunghe e infinite sulle quali la vita scorre nel tempo di una sigaretta.

New York che fuma, si, poco politicamente corretta, questa New York dove la ricerca del piacere diventa sofisticata rincorsa all'emblema di una casta: essere parte di New York.

La nostra protagonista, Carrie Bradshaw, interpretata da una più che intraprendente, manageriale, Sarah Jessica Parker (la produzione è sua... ragazza sveglia, e poi cosa dicevano delle belle?) è una scrittrice di una rubrica dove si discute di sesso al femminile, con disinvoltura, con realismo, senza falsi moralismi, senza tabu'. Ed il sesso è, in parte, il filo conduttore di tante puntate, il sesso che determina le relazioni, che ne fa sbocciare e ne conclude, che lega persone diverse e ne divide di simili, che smorza le illusioni di una vita e fa nascere inaspettate e piacevoli sorprese.

Non solo sesso. No. E comunque è un sesso divertente, finalmente discusso con ironia, con apertura mentale, con un approccio tutto femminile, con grande capacità analitica ma anche con uno spietato cinismo.

Carrie non è sola, a vivere queste storie che ci mostrano tutti i diversi aspetti, a volte anche patologici, delle relazioni sentimentali delle giovani donne di oggi, donne moderne, donne di successo e di potere, che possono permettersi di vivere alla grande, o comunque di non preoccuparsi costantemente dell'affitto da pagare e del conto del ristorante, a fianco alei ci sono Miranda Hobbes, interpretata da Cynthia Nixon, Charlotte York, interpretata da Kristin Davis e Samantha Jones.

Ognuna diversa dalle altre.

Iniziamo da Samantha, la più matura delle amiche, quanti anni abbia non lo sa nessuno con precisione, certo è bella, è affascinante, è una donna di successo e utilizza il suo potere con la stessa determinazione di un uomo. Scivola di relazione in relazione fino a quando anche lei, la più disinibita in assoluto del gruppo, non incontrerà il suo grande amore, e sarà bello, e sarà giovane, e sarà un modello, ma oltre a tutto ciò, saprà starle vicino nell'affrontare il dolore di un tumore al seno, un percorso che molte donne vivono nella loro vita e che anche in questo telefilm, leggero ma non solo, parla di essere donne oggi.


Charlotte è la romantica, bella e frizzante ma forse un po' ingenua, lei sogna l'Amore con la A maiuscola, per lei tutto deve essere perfetto, sogna il grande matrimonio e nella vita matrimoniale pensa di potersi realizzare completametne. Riucirà, infine, a trovare il suo uomo, un medico, che la sposerà, ma non saranno tutte rose e fiori, sarà l'incognita dell'impotenza, sarà proprio l'ombra del tradimento insospettabile, dell'insoddisfazione fisica, della frustrazione personale, a dividerli, anche quando poi le cose sembreranno risolversi....E sarà con il suo avvocato divorzista che riuscirà infine a trovare l'amore, sempre per accontentare l'ironia della sorte, e ad accettare l'impossibilità di diventare madre biologica accogliendo, invece, una bambina cinese nella sua famiglia, e questo la renderà madre, e felice, finalmente realizzata.


Miranda, che dire, è la dinamica, la sportiva, il maschiaccio, avvocato di successo sa benissimo come gira il mondo, non ha illusioni, non ha remore adolescenziali a turbarla, è pratica, è decisa, eppure anche lei è fragile, eppure anche lei, donna abituata a restare sola e quasi felice in questa condizione, proprio lei sarà la prima a diventare madre, di un uomo da cui la lega un rapporto di amore e di odio, un uomo forse non al suo stesso livello sociale, ma che alla fine accetterà, con i suoi limiti e il suo cane, perchè è lui l'uomo che può trasformare una tigre in una donna tranquilla e soddisfatta. Anche se sarà proprio la rinuncia a New York a decretare la sopravvivenza di questa relazione, oramai famiglia.


E la nostra Carrie, legata a molti uomini, nel corso delle puntate, alcune comparse sporadiche e strumentali a qualche racconto, altre destinate a lasciare il segno, come lui, il grande, il mister Big, l'uomo che nel corso delle puntate la tormenterà con un amore difficile, interrotto, profondo, ambiguo, e sempre e comunque presente, lui, alla fine, trionferà e forse per un giorno, forse per la vita, sarà l'amore vero della sua vita. Mr. Big è interpretato dal sensuale Chris Noth, già poliziotto di Low and Order, attore dal grande fascino ma forse troppo bello per essere vero....

Tra gli altri uomini della serie, i più importanti, Steve Brady interpretato da David Eingenberg, Harry Goldenblatt interpretato da Evan Handlerm Aidan Shaw interpretato da John Corbett e Jerry/Smith Jerrod da Jason Lewis.Molte le guest star che si sono alternate nelle edizioni del telefilm, a partire da Jon Bon Jovi, Alanis Morisette, Stefano Gabbana, Lucy Liu, David Duchowny, Geri Halliwell e altre ancora. Molti anche i premi vinti da Sex and the city, molti Emmy Award e Golden Globe.Il telefilm si compone di sei stagioni e un centinaio di episodi, tutti girati tra il 2000 e il 2004, ancora periodicamente trasmessi dalle reti sky o dalle reti in chiaro.Un bel telefilm, simpatico, divertente, per scoprire un approccio tutto nuovo agli argomenti fonte di tabù negli anni passati, mai osceno, mai scontato, forse irriverente, spesso vero, sicuramente ironico. Come non raccomandarlo, dunque?

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