Vita etrusca. L'acropoli di Populonia.



Populonia è un centro di importanza estremamente rilevante per quanto riguarda la testimonianza del passaggio degli etruschi, infatti la città di Populonia, che era riuscita a diventare l'unica città sul mare etrusca, crebbe per molti secoli conoscendo uno sviluppo sociale, economico e culturale che si può oggi decifrare e interpretare grazie alle testimonianze archeologiche del sito.

Il sito dell'Acropoli si trova proprio alle pendici del borgo medioevale, costruito successivamente, in un altura che domina il golfo di Baratti. La storia degli etruschi è direttamente collegata alla storia del ferro, risorsa economica che fu la fortuna della prosperità economica della città. La zona è infatti molto ricca di pietre contenenti un'alto contenuto ferroso e gli etruschi avevano imparato a separarlo costruendo dei forni in pietra e bruciando le pietre alternate da strati di carbone. La lavorazione era faticosa e lunga, anche perchè i forni venivano utilizzati una volta sola e poi dovevano essere distrutti per poter recuperare il materiale ferroso, che veniva poi lavorato ulteriormente fino a raggiungere uno stato di purezza accettabile che permettesse la costruzione di armi e oggetti in ferro, o di "panetti" da usare come merci di scambio con le altre popolazioni. L'importanza del ferro fu fondamentale nello sviluppo della città, perchè permettendo l'autarchia economica del piccolo centro permise alla città di svilupparsi e proliferare. Nell'acropoli sono visibili, oltre alle tracce di edifici etruschi, anche i passaggi del periodo romano, e sono ancora ben riconoscibili tre templi dedicati a diverse divinità. Resti etruschi e resti romani convivono finalmente in pace nell'acropoli di populonia, anche se purtroppo, per la costruzione del castello medioevale, furono utilizzati molti dei materiali rinvenuti sul posto, contribuendo ulteriormente al deterioramento del sito. L'area fu infine coperta dalla polvere del tempo e da strati immensi di detriti ferrosi e terrosi, e solo nell'800, il proprietario dell'appezzamento, nell'intento di bonificare il territorio per impiantare un vigneto, si rese conto di cosa vi fosse nascosto. Molti i reperti di grande interesse storico, tra cui un pavimento di rara bellezza che fu rubato, venduto e sottoposto a molte vicissitudini, fino a ritornare opera dei beni culturali italiani dopo un fortunato ritrovamento ad un'asta. Molta la simbologia adottata dagli etruschi nelle loro raffigurazioni, molti i disegni interpretabili da diversi punti di vista e con simbologie raffinate. Indispensabile l'aiuto della guida che ha saputo dare tutte le chiavi di lettura utili per comprendere e apprezzare un luogo tanto impregnato da storia e cultura.

4 commenti:

sergentehartman ha detto...

Popuchè???

Pino Amoruso ha detto...

Posto sicuramente da visitare; grazie per la preziosa segnalazione...
Buon fine settimana ;)

sergentehartman ha detto...

Vuelà!! Cambio di look!!!

Alberto ha detto...

Chissà quanti di questi reperti sono finiti in mano private.

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