Amici. Ma di chi?

All'inizio c'era saranno famosi, e il programma tutto sommato aveva un suo perchè, una sua gradevolezza di conduzione grazie al pionieristico e sempre corretto Daniele Bossari, poi è subentrata la  Maria Defilippi e per Bossari non c'è più stato spazio,  la bionda signora della tv ha capito che l'ibrido stava funzionando e ha deciso di indossare i panni della zia complice e di sedersi in mezzo a questi ragazzini, tutti giovani, impulsivi e con un talento  pretestuoso che assumeva dimensioni sproporzionate rispetto a valori quali la costanza, l'impegno, l'applicazione. Negli ultimi 10 anni si è assistito ad un cambio di modelli spaventoso, mentre quando ero piccola le mie amichette che indossavano il tutù rosa e le scarpette da ballo sognavano la scala, oggi le bambine sognano di andare da Maria de Filippi, mentre una volta il modello da seguire per chi sognava il cinema era la Loren, oggi la massima ambizione è di fare uno stacchetto in tacchi a spillo a striscia la notizia, da zio Jerry  o in qualsiasi altro contenitore, anche dentro una scatola di vetro o sotto un tavolo, mentre una volta si sognava di fare l'astronauta ora il sogno ricorrente è di finire nella casa del grande fratello...
E certo, vuoi mettere, studiare per anni e anni, aggiornarsi, continuare a studiare, impegnarsi, applicarsi... oppure rubare 5 minuti di celebrità, sbattere in faccia agli altri la propria sfacciata giovinezza, due tette di plastica o concedersi dietro una tenda in un incontro ravvicinato e poi vivere di rendita...
O forse non è vero che quella sveltina tra Cristina e Pietro ha reso ai due più soldi, tra comparsate, pubblicità, eventi ecc.. di quanti ne avrebbero rimediati con una vita da bagnina o da amministratore di condomini? 
Si cerca sempre la via più facile, l'obiettivo è raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo, cercare l'audience usando la lite, la discussione, la provocazione, l'esasperazione.
E poi si creano dei mostri. Perchè questi vip da 24 ore o poco più non sempre riescono a tornare in una vita normale, fatta di bollette da pagare, di lavoro, di ordinarietà, di quotidiano....
L'ultimo caso saltato alla cronaca è quello di Catello Miotto, edizione amici 2003, l'accusa è quella di stupro.
Chi sarebbe stato Catello senza amici? Nessuno, esattamente quello che è tornato ad essere dopo, ma il dare tanto risalto ad una personalità già allora arrogante, egocentrica e maleducata, il mettere un ragazzino impreparato davanti alle telecamere e dirgli di giocare a fare il protagonista perchè all'Italia piace tanto vederlo come un toro nell'arena che sbuffa e scalcia in cerca di un torero in grado di dominarlo non l'ha sicuramente aiutato a capire che nella vita non basta prendere con la forza quello che si vuole, le cose si devono guadagnare...

2 commenti:

Nicole ha detto...

Bellissimo post, che quoto in pieno.
Sono febbricitante e non ho la forza di sviluppare un degno commento. Ne ho già parlato tante volte da me.
Io li chiamo 'I Nuovi Mostri'.

P.S.
Sull'altro blog, ti ho risposto in merito ai miei cani.
Amarli significa anche rinunciare a tante cose...ma lo faccio volontieri.:)

Kylie ha detto...

Travolti da un successo improvviso credodo di poter fare tutto quello che desiderano.
Forse andrebbero seguiti anche fuori dal programma.

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