L'affaire ruby passerà, Berlusconi no.

Fare un post di politica, oggi, non è facile,  oscillare tra il serio e il faceto, tra la tentazione di un'ironia sin troppo facile su un presidente del consiglio che è riuscito a fare cadere la moralità del paese così in basso come mai ci era accaduto e che come mai potrà riavvenire  in un post Berlusconi ancora difficile da diagnosticare a questo paese malato di gossip esattamente come un tossicodipendente che disdegna l'eroina perchè si accontenta del metadone gratuito che gli passa l'asl di turno.
Limitarsi ai fatti, è ancora più raccapricciante.
Verrebbe da raccontare di un Berlusconi che alle richieste di pane del Popolo Italiano  non potrebbe dire altro che "date loro brioches", assolutamente estraneo a quelli che sono i reali problemi della gente, troppo impegnato a vivere tra soap opera, jetset televisivo e politico, mischiando le due realtà tra di loro come un malefico gnomo di halloween che butta nel suo calderone il sacro e il profano per vedere  quale bizzarra eresia possa uscirne fuori, e per mettere magari alla prova il detto che "ci si abitua a tutto", pur di sopravvivere...
E allo stesso modo, come affrontare  la spinosa questione dell'emergenza extracomunitari (con annessi e connessi) se non in modo energico e determinante, regalando per esempio ad una di loro un'auto da 150.000,00 euro, gioielli e santini dorati con l'effige del Berlusconi stesso incisa sopra? E magari introducendo qualche termine etnico quale "bunga bunga" nel lessico nazionale, aiutando di fatto la contaminazione culturale tra civilità abituate a riti di accoppiamento diversi?
Quasi un simbolo per due culture che si uniscono in un unico mito (dio?) da venerare. E se la religione è l'oppio dei poveri (ma non per questo non vende...) come ignorare la risposta del premier ai problemi dell'infanzia e alle misure per tutelarle, risposta originale la sua: che le venticinquenni diventino le tutrici delle diciassettenni, basta puntare su un po' di incoscienza, sul debito di riconoscenza di chi, per esempio, si è vista assegnare un ruolo politico senza alcuna esperienza, senza alcun impegno, senza alcuna preparazione alle spalle pur con la faccia tosta di ritenersi idonea a ricoprire il ruolo.  Ma la politica, per Berlusconi, è un po' come il palcoscenico di Mediaset, l'improvvisazione paga bene, soprattutto se accompagnata dalla giusta coreografia e dalla strumentalizzazione totale del fattore comunicazione: quando ero piccola io ricordo che l'italietta impazziva per un programma che si chiamava non è la rai i cui fili erano apparentemente mossi da una ragazzotta di quattordici anni che ripeteva tutto quanto veniva suggerito nel suo auricolare dal boncompagni di turno, e se cambiano gli attori in fondo perchè cambiare un copione che nel corso degli anni ha sempre dato i suoi buoni frutti?
Berlusconi si rispecchia negli italiani esattamente quanto gli italiani si rispecchiano in lui, e condividono le passioni per le stesse cose: calcio, auto, donne, potere, soldi, sesso, nell'ordine che preferite ovviamente.
Dalle donne mi sarei aspettata un po' di più, a dire il vero, in fondo tanti anni di rivoluzione sessuale non hanno portato altro che ad una maggiore consapevolezza del potere del sesso, e ad un più analitico e spietato modo per utilizzarlo per raggiungere i propri fini, oggi non ci si vende più per pagare un affitto ma per comprare un alloggio, per ricoprire un posto di potere, per un centro benessere o per un auto di lusso.
E nella nausea di questo primo novembre mi viene davvero voglia di trasferirmi in Brasile per sostenere Dilma Rousseff nella sua lotta per sconfiggere la fame, chissà cosa pensa una donna così di un presidente del consiglio come il nostro, e soprattutto, del popolo che sistematicamente l'ha votato e rivotato. 


2 commenti:

erika ha detto...

sono d'accordo su tutto.
e ogni volta che mi trovo a sbattere la faccia contro questa situazione..mi vergogno tanto e non mi capacito di come situazioni del genere possano essere tollerate.
siamo lo zimbello del mondo intero.
oerchè, come dici tu, dopotutto "gli italiani" lo hanno votato.
erika

sara ha detto...

tempo fa leggendo erich fromm ho capito molte cose. le donne hanno sempre sedotto con la bellezza-gioventù, gli uomini con il potere. perché fin dalla preistoria alle prime si chiedeva la prole, ai secondi la sicurezza di mangiare. nel frattempo, è trascorso qualche millennio, abbiamo scoperto il fuoco e inventato l'aereo e il pensiero filosofico, comunichiamo con internet. alcuni non si sono evoluti.

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