Donne in politica e linguaggio del corpo

Vorrei proporvi un esperimento sociologico, ovvero un approccio alternativo per scoprire le doti e le peculiarità delle nostre tante, care e amate ministre targate Berlusconi: l'analisi del linguaggio del corpo.
Iniziamo con lei, Michela Vittoria Brambilla, la rossa portavoce del turismo in occasione di una conferenza stampa in Germania inizia il suo discorso come pare sia abitudine nelle stanze del potere in cui è cresciuta, ovvero a gambe aperte e spogliandosi... La conferenza raggiunge poi l'apice dell'eccitazione quando la Brambilla celebra Berlusconi, ricordando a tutti che se lei è dov'è è grazie a lui, sottolineando il phatos di tale dichiarazione toccandosi e sistemandosi i capelli in modo maniacale, quasi risponendo ad una reazione psicologica incontrollata che fa scattare in lei un'associazione di immagini: Berlusconi= capelli in ordine= ammiccamenti.


Dal turismo alla gioventù, ecco come una caliente Giorgia Meloni difende il presidente Berlusconi dall'accanimento  delle "testate giornalsitiche" che "inventano cose false" sulla vita sessuale del
presidente, perdendo decisamente il controllo della situazione: si gratta la testa, sbuffa e saltella sulla sedia, strabuzza gli occhi e gesticola con le mani arrivando poi a dire con aria di rassegnazione "siamo in Italia...", tutto questo mentre perde anche il controllo di una qualsiasi capacità dialettica  dimostrando grandi carenze grammaticali


E passiamo ora a Maria Stella Gelmini, ministro dell'istruzione che dopo questa brevissima conferenza in cui riesce anche lei a sistemarsi i capelli un paio di volte per assicurarsi di essere semper in ordine, dichiara di essere per l'abolizione del valore legale del titolo di studio e per l'abolizione degli ordini professionali. Del resto subito dopo conferma di essere andata a dare l'esame di abilitazione da avvocato a Reggio Calabria perchè a Brescia "non si passava" , ponendosi coraggiosamente come personificazione della nullità di un titolo di studio. Veniamo ora ai messaggi del corpo, si dimostra appassionata e disponibile in fase di conferenza, stringe la mano come un uomo alla folla, si scalda per sostenere le sue tesi sul merito e poi torna a sorridere traqnuilla quando le viene chiesto da un canuto e sorridente ammiratore un autografo.


Veniamo a Stefania Prestigiacomo, molto preparata in questa intervista anche se assume un tono di voce da lettrice piuttosto che da interprete, si inumidisce le labbra con la lingua un paio di volte e poi rassicurata dalla sua statura e dalla differenza evidente di quella della sua interlocutrice, parte in quarta mantenendo un tono di voce costante e soporifero, decisamente poco passionale, convinta e convincente.

 Ma come si comporta la Prestigiacomo in una situazione meno conrollabile, diciamo in assenza del gobbo?
Beh, in questo video la risposta: sorrisi, ricerca di sostegno e poi... boccacce!

Per quanto riguarda la Carfagna , che altro dire oltre a quanto già detto?
Difficile trovare video in cui emerge  la sua reale personalità vista l'abilità della Carfagna a evitare le conferenze stampa impegnative o le interviste rischiose, in questo frangente con Santoro è comunque possibile vedere per qualche secondo un po' di verve attraversarle gli occhi, natualmente mentre difende Berlusconi dall'accusa di essere un padrone (citazione: non consento.... ), sempre nel corso dell'intervista da notare come passa dal dare del tu a tornare a dare del lei alla Serrachiani guardandola con incomprensibile aria di superiorità e come dica di avere il coraggio di guardare in faccia gli elettori nello stesso momento in cui chiude gli occhi.


A livello di dialettica si dimostra certo abile  a spostare il discorso in un terrotorio di esplicita retorica evitando di rispondere alle domande poste dallo studente, e sempre con il sorriso reagisce quando non sa come intervenire in modo intelligente alle domande poste.

Certo se proprio vogliamo vedere il suo linguaggio del corpo, ci restano molte immagini di repertorio molto più eloquenti e probabilmente autentiche dei sorrisi di plastica a cui ci ha abituato ...

4 commenti:

Kylie ha detto...

Una bella e interessante carrellata...

pretty in mad ha detto...

questo post è geniale!

Bblogger ha detto...

ultimamente il sabato sera soffro di insonnia e mi dedico alla politica, forse è il caso che inizi anche io a fare qualche seduta di piscoanalisi?
@ kylie e @ pretty in mad
grazie per i vostri commenti
e buon natale (o quello che resta sulla tavola del pranzo di oggi)

pretty in mad ha detto...

Sunshine Award per il tuo blog!
leggi qui :)
http://prettyinmad.blogspot.com/2011/01/pretty-in-mad-premiato-con-il-sunshine.html

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