Pubblicare un libro, meglio un editore online o uno tradizionale?

Un paio di anni fa ho pubblicato un romanzo con altromondo editore, Senza nome e senza titolo causa qualunquismo esistenziale, una sfida con me stessa (iniziare, terminare, pubblicare), un percorso che sentivo di dover affrontare prima o poi, anche se questo significava in fin dei conti assecondare la vanity press.
Siamo un paese di scrittori prima ancora che di lettori, e ovviamente su questi talentuosi scrittori in erba sono in molti ad investire, nel senso che l'investimento siamo noi, non tanto le nostre ambiziose opere meritevoli sicuramente di attenzione (sempre...) quanto il nostro contributo economico e la nostra rete sociale che subentra per sostenere la causa...
Le grandi case editrici, o le piccole ma di carattere, non sono facili da contattare, spesso rifiutano la lettura diretta di manoscritti e dirottano su consulenti esterni che valutano il libro (a pagamento) e se lo trovano interessante utilizzano i loro canali per farlo arrivare sulle giuste scrivanie, ma anche in questo caso le garanzie sono ben poche...
Alcune case editrici sono specializzate in pubblicazioni di un certo tipo, ricordo per esempio che un editore mi aveva risposto che sarebbe stato lieto di pubblicarmi qualora il mio romanzo si fosse occupato di gay o lesbiche, se ancora state scrivendo il libro della vostra vita orientatevi su un protagonista omosessuale e avrete più chanche di vedervi pubblicare senza dover necessariamente (ma non lo escludo) pagare  l'obolo...

La mia scelta era ricaduta su altromondo editore in quanto tra le proposte che mi erano arrivate mi sembrava la più economica con pubblicazione ed editing incluso, oggettivamente con il senno di poi vi consiglierei di farvi da soli l'editing perchè non è risultato affatto il servizio professionale millantato in fase precontrattuale, tanto che ho dovuto rimandare indietro il manoscritto per la presenza costante di errori e refusi che, comunque, sono in parte sopravvissuti anche in fase di stampa.
Ergo, soldi buttati. Tanto vale farlo in proprio e valutare un servizio di stampa pura e distribuzione reale.
Inoltre avevo scelto altromondoeditore perchè, a livello di proposta commerciale prometteva ottimi canali di vendita e promozionali, si parlava di partecipazione ad eventi quali il salone del libro di Torino, si parlava di un laboratorio (officina editoriale se non ricordo male) alacremente occupato non solo a produrre lavori di qualità ma anche a promuoverli e a venderli.
In realtà anche questo aspetto si è rivelata una delusione, una volta pubblicato il romanzo mi è stato detto di indicare alcune librerie della mia città che sarebbero state contattate dall'editore nel caso avessero voluto ordinare qualche copia del libro da vendere, il conto vendita dei grandi best seller non è certo lo stesso degli anonimi aspiranti scrittori per cui di solito le librerie evitano di farsi carico di potenziali invenduti, questo significa che se volete che il vostro libro arrivi in libreria dovrete portarlo direttamente voi, lasciarlo senza impegno di vendita e sperare che venga esposto e catturi l'attenzione di qualche avventore. Questo è il canale di vendita tradizionale...
Quello virtuale è  legato alla vendita online, il libro è disponibile sul sito dell'editore e sui grandi circuiti distributivi online, chiunque può ordinarlo e comprarlo, facendosi carico però delle spese di  consegna che spesso e volentieri incidono in modo troppo esoso sul prezzo di copertina.
Il terzo canale di vendita siete voi, autori, voi che avrete ricevuto il "pacco" con le copie di libri incluse nel contratto di vendita, e che inizierete a regalarlo o a venderlo tra i vostri amici e parenti. Se riuscite a vendere quelle copie  rientrate almeno  in parte delle spese sostenute,  dovrete essere voi gli imprenditori di voi stessi, scrivere, promuovere, contattare, contrattare, vendere, incassare.
Se siete fatti come me, e non siete venditori per vostra natura, sappiate subito che il libro che pubblicherete resterà una soddisfazione personale,  una cornice da appendere al muro degli "almeno ci ho provato".

Se state per pubblicare un libro e vi chiedete quanto convenga farlo con altromondo editore, con il filo  o con zona (parlo dei tre più conosciuti), fatevi due conti in tasca e valutate anche l'a nuova editoria   online come  faiiltuolibro.it,  il servizio che offrono è assolutamente competitivo sia in termini di spesa che di resa, consentendo la massima personalizzazione del proprio pacchetto  (solo stampa, pubblicazione, vendita ecc...).
In alternativa alla stampa cartacea, potete anche orientarvi sulla pubblicazione di un ebook, nel prossimo post vi linkerò i siti migliori.


6 commenti:

Valentina ha detto...

attendo con ansia prossimo post...

Kylie ha detto...

Se non si hanno i canali giusti è difficile far pubblicare le proprie cose.
Io faccio parte di un gruppo di lavoro che pubblica pareri su riviste specializzate ed è stato solo grazie all'amicizia di qualcuno se sono arrivata lì.

Bblogger ha detto...

@valentina
ne ho trovati di interessanti, in effetti è un'alternativa da valutare...
besos

Bblogger ha detto...

@ Kylie
verissimo, le case editrici affermate non li gaurdano neanche i manoscritti (non vogliono i file word), motivo in più per cui considero importantissimi i blog e i canali alternativi popolari, possono scardinare il sistema dall'interno. Se loro non pubblicano, io non compro...

Anonimo ha detto...

J'ai appris des choses interessantes grace a vous, et vous m'avez aide a resoudre un probleme, merci.

- Daniel

Marco ha detto...

Come casa editrice online segnalo Createspace.com.

Un mio familiare ha pubblicato un libro lì senza pagare nulla.

Chi vuole acquistarlo può usare Amazon e considerando che l'acquisto di libri online è sempre più frequente, non mi sembra una pessima idea.

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