La sensualità selvatica dei Marlene Kuntz - Live 2011

Perché noi siamo sensualità selvatica…
...Sensualità selvatica.
Un concerto dei Marlene Kuntz è più di un evento. E’ empatia travolgente, sinapsi emotiva, coinvolgimento fisico ed intellettuale, arrendevolezza dell’anima conquistata dal phatos coinvolgente dell’energia corrosiva della musica che non si risparmia, che si concede e tutto trascina e travolge, include e stravolge, confondendo…
Energia pura. Energia divina.
Cristiano Godano sul palco è un polo magnetico, autore, attore, interprete, amico. Colloquiale, diretto. Esigente. Catartico. Generoso.
Uomo.
Astrattismo e materialismo fusi insieme. Sensualità e idealismo avvinghiati nell’abbraccio feroce della passione consapevolmente innata di chi altro non può fare che gridare forte il proprio sentire.
Scrivere dei Marlene Kuntz non è facile, sanno farlo loro meglio di chiunque altro e il rischio di cadere nelle banalità sarebbe un errore imperdonabile… Ansia da prestazione per me dunque, questa sera, dopo l’orgasmo empirico di cui abbiamo goduto ieri sera,cercare di rivivere ora quelle emozioni e di trasmetterle… non è facile.

Perché i Marlene Kuntz li ho sempre ascoltati nell’intimità dei miei silenzi apparenti, tra le penombre delle mie inquietudini, nel soffio dell’esclusività delle mie impenetrabilità, e ascoltarli dal vivo è stata una rivelazione… Come dare un volto alle parole, come dare un sapore alle gocce di sudore che colavano copiose nel darsi incondizionatamente, appassionatamente, estenuantemente di Cristiano Godano. Come inseguire lo sguardo di chi ti parla, afferrarlo e non lasciarlo più andare, trattenerlo fino all’ultima nota, fino all’ultimo battito della batteria di Luca Bergia su cui sincronizzare il respiro, fino all’ultimo languire di un violino distrutto dalla voracità di Davide Arneodo che ne abusa come strumento d’amore fino a farne saltare le corde… Come non commuoversi di fronte alla timidezza di un Riccardo Tesio, completamente assorto sulle note della chitarra e quasi imbarazzato dal doverla esporre così impunemente … come non volgersi al basso di Luca Saporiti, anima silente che batte il tempo nella penombra…

Il banchetto si è concluso. Il frutto della passione, immolato sull’altare della musica, resterà per sempre.

Cristiano Godano - Luca Saporiti - Marlene Kuntz

Il pubblico di casa ha apprezzato. I Marlene Kuntz sono il volto in cui ci ritroviamo e di cui andiamo fieri senza scadere nel retorico orgoglio sciovinista … perché in quel volto ci sono i nostri volti, le nostre perplessità, le ambiguità di gente che non è semplice ma che dei semplici piaceri della vita sa godere e ancor più sa apprezzare e bearsi di quei frangenti rari in cui l’incontro e lo scontro si annientano e si perseguitano costringendo il venire nel divenire… nella consapevolezza della sensualità selvatica che ci attanaglia l’anima, il corpo e lo spirito.







Luca Bergia - Marlene Kuntz

Cristiano Godano, leader, voce e chitarra dei Marlene Kuntz

Riccardo Tesio - Marlene Kuntz
Davide Arneodo - Marlene Kuntz
Cristiano Godano - live 2011

5 commenti:

Kylie ha detto...

Non li conosco se non di nome. Approfondirò.

Buona domenica!

Bblogger ha detto...

@ kylie, te li consiglio davvero

Fabila ha detto...

"Nuotando nell'aria" è la mia preferita!

Imprensa na rede ha detto...

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Costantino ha detto...

Un evento importante,grazie per la documentazione fornita.

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