Fragilità

E' vero, caro blog, ti ho trascurato, negli anni sei stato un po' confessore un po' official page, un po' pure dimenticatoio... insomma un diario, ed è proprio come a un diario che scrivo in questo momento, pur sapendo  che qualcuno leggerà, e magari commenterà...

Il dubbio...

Si cerca di essere forti sempre, di fare la cosa giusta anche se non è quella facile, e quando si fanno scelte emotive si è ben consci dei rischi che si corrono e si assumono... si cerca di stare a galla, in fondo, di vivere più che di sopravvivere e di fare il meno male possibile alle persone che amiamo...
Nonostante queste premesse, con cui ho imparato a convivere, io questa sera mi sono sentita in dubbio su cosa era meglio fare...
Intanto, parliamo di minori, di figli, quindi di separazioni, di situazioni sempre un po' complicate ma in cui i bambini non devono assolutamente subire i rapporti degli adulti ma uscirne indenni, e sereni... rapporti in cui non dovrebbero esistere le bugie, anche se a volte esistono le omissioni... la coerenza lo so, ce la tagliamo un po' tutti addosso a seconda delle nostre misure, ma loro vanno tutelati e preservati in ogni caso, anche a costo di mangiare qualche boccone amaro in più...
Però questa sera non potevo proprio ingoiare e stare zitta, se l'avessi fatto avrei sbagliato, e questo mi era chiaro... perché se non sono io, a difenderli, i miei figli, chi dovrebbe farlo?
Facciamo un passo indietro però, anche due...
Separazione. Quando ci si separa, ognuno si riappropria della propria vita, chi annaspando a fatica, chi volteggiando leggiadramente... a me è toccato il ruolo delle responsabilità, del resto era proprio il motivo per cui mi sono separata, visto che lui non se le assumeva in coppia, meglio vivere da sola senza dover subire la sua presenza sempre più fastidiosa che continuare a conviverci... però i figli non si dimenticano, quando li hai li hai... li ami, li curi e mi verrebbe da dire anche li mantieni... infatti, li mantengo!!! Gli ho dato tempo, non per tornare insieme, oltre all'amore ormai dimenticato si cancellavano ogni giorno anche il rispetto e la stima, ma per recuperare almeno la dignità di padre, per rimettersi in piedi, per darsi da fare... e il tempo gli è servito, si, per trovarsi un'altra donna (cosa di cui oggettivamente non mi importa nulla) ma, soprattutto, per continuare a dire menzogne per continuare a vivere a modo suo, da felice irresponsabile...da parassita!
 Ma veniamo ai fatti... E' vero i bambini non dovrebbero avere un account su facebook, scopro  che mia figlia minore ce l'ha, e con il supporto (e il suggerimento) della maggiore decidiamo di entrare a controllare e limitare la privacy... Poi, da sola (anche la maggiore in fondo non è che una ragazzina...) mi rendo conto che ha chattato con una persona adulta, e dai discorsi fatti capisco che questa persona la conosce, si, è l'amica del papà... Il papà è libero di frequentare chi vuole, ma vorrei che lo facesse alla luce del sole, senza creare labirinti di segreti e di cose che non si possono dire, senza mettere in difficoltà loro, e, possibilmente, facendo le debite selezioni in modo da farle entrare in contatto solo con le persone effettivamente significative...
Cerco di affrontare il discorso con le ragazze, un po' alla lontana, è vero... c'è qualcosa che non so? come mai vostro padre oggi non è andato a prendere la bambina a scuola dando questa incombenza alla nonna (per inciso, mia madre, non la sua...) senza neanche dirlo a me, visto che negli accordi di separazione è uno dei suoi compiti nonché momenti in cui può stare con le figlie? Aveva da aiutare un vicino di casa in alcuni lavori... Si però io oggi gli ho telefonato per alcune questioni e non era con lui, e ho avuto l'impressione di sentire una voce femminile dietro... insomma, negare hanno negato ma poste di fronte a una domanda diretta e soprattutto al fatto che non devono esserci segreti e che tutto può essere discusso serenamente, anche loro si sono sentite sollevate nell'ammettere di avere conosciuto questa sua  amica... 
Cosa mi ha infastidita di più...? il fatto che mia figlia si sia connessa a facebook liberamente nei weekend in cui non era con me (ovviamente ho controllato le date....) e il fatto che si sia dimostrata troppo aperta verso una persona, magari anche una bella persona... che però non ero io, e per lei non era nulla se non poco più di una sconosciuta....il fatto che questa persona abbia ripetutamente chattato con lei   coccolandola e cercando (si quà sono gelosa) di accattivarsela con foto e paroline dolci... il fatto che l'abbia conosciuta, quasi 20 giorni fa, e non mi abbia detto niente per tutto questo tempo (era solo un'amica, hanno detto oggi, e ci può stare, ma poi dai messaggi si capisce che è sempre li al telefono o in chat con il padre...).
Qualcosa dovevo fare... cosa? In fondo ero entrata sul profilo fb di mia figlia per controllarlo ed eliminare gli eventuali account di adulti, e così ho fatto, anche se prima di eliminarla le ho scritto un messaggio dicendole chi ero e perchè non avrebbe più trovato mia figlia tra i suoi amici:
Buona sera, sono la mamma di xxxxxxxxx, mia figlia ha x anni e se non è normale che abbia un profilo su facebook è quanto meno auspicabile che venga controllato dai genitori, il parental control è stato inventato proprio per questo motivo e comprenderà bene le mie responsabilità. Sto rimuovendo tutti gli amici adulti dalle cerchie di mia figlia, quindi non la troverà più tra i suoi amici.

Avvisare il padre? lo farò domani, gli manderò un bel messaggio con su scritto "chiamami", visto che non lo fa mai perché, dice, ha sempre il telefono scarico (solo per me... scarico....evidentemente)...
Cosa era meglio fare, però, non lo so... Lui mi ha attaccato il telefono in faccia un sacco di volte, ogni volta che ho cercato di ricordargli che ha delle responsabilità, e solo questa mattina quando l'ho chiamato per ricordargli certe incombenze si è dimostrato più accomodante, probabilmente perché era con lei e non, come aveva detto ai miei genitori, a lavorare da un vicino... insomma in qualche modo dovevo intervenire, non potevo fare finta di niente per non turbarle maggiormente, io cerco di fare tutto quello che posso per farle vivere serenamente ma questa situazione non mi è piaciuta, e non affrontarla sarebbe stato ignorarla, ossia non risolverla affatto ma lasciarla marcire in altre menzogne, in altre cose non dette, in altre visite che alla mamma non si possono raccontare... e non è così che io voglio che crescano le mie figlie, o quando avranno un problema non sapranno di poter venire da me...
Bene, cara pagina di blog diario, fino a questo punto sono stata molto diplomatica e ho cercato di riassumere i miei ruoli di madre in questa vicenda. Ora però fai il diario e lasciami finire da donna... Sono molto felice di essermi separata perché  allontanarmi da un uomo così vile, vigliacco e bugiardo era l'unico modo per riappropriarmi  della mia dignità personale....i sacrifici che faccio, quotidianamente, mantenendo e gestendo le mie figlie valgono ogni secondo della mia vita, ogni frazione di energia che a volte  credo di non avere più ma poi ritrovo, ogni mattina, nelle abitudini di quelle incombenze a cui non posso sottrarmi e a cui non voglio sottrarmi... Ma quanto sono delusa da lui, quanto sono arrabbiata con lui, quanto sono nauseata dalla sua insignificanza... Un parassita, un uomo che anziché rimboccarsi le maniche e darsi da fare per cercare di assolvere ai suoi doveri di padre si piange addosso (c'è poco lavoro...), un uomo che ritiene superflue le spese del dentista per le figlie (gli apparecchi li hai voluti tu e te li paghi tu.....) e poi si mette in mutua per tre settimane per un incidente avvenuto sulle piste da sci... un uomo che non esita a inventare lavori immaginari per trovare il pretesto per non assolvere ai suoi doveri di padre e delegare i miei genitori nelle sue incombenze per correre tra le lenzuola della nuova amica, un uomo che non mi avvisa neanche perchè non ha i soldi sul telefono da spendere per me... ecco questo non è un uomo, cosa sia non lo so e sono molto felice che ormai non sia più un problema mio, ma penso anche che le mie figlie dovranno crescere con un simile modello di padre davanti, e tenderanno a giustificare, a minimizzare, a non vedere certe cose che invece vorrei capissero, da sole, per non cadere un giorno  nello stesso errore...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il comportamento dell'altra donna non mi sembra disdicevole.

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