Ricomincio a pensare con la mia testa...

Ricomincio a pensare con la mia testa... strano titolo per un blog ormai in fase di semiabbandono... ma è pur sempre il mio blog, il mio spazio personale dove posso scrivere i miei pensierini, metterli in file disordinate e cercare di dare un ordine logico alle cose, in modo da creare almeno una connessione tra quel che sento, quel che provo, quel che vivo e quel che faccio.
Il problema del mio silenzio... è stato il sentire. Un sentire castrante che mi ha resa prigioniera, creando in me paure e insicurezza. Capita nella vita di incontrare persone con il quale si sviluppano alchimie sbagliate, e anche se ce ne rendiamo conto... non riusciamo a separarcene.
Le prigioni non sono gabbie dorate però... sono celle dell'anima in cui si sviluppa la fobia per la vita... e anzichè desiderarla la si addomestica al punto tale da vederla scorrere senza più farsene coinvolgere.
E non c'è nulla di più triste che vedere la propria apatia dall'esterno, osservarla, e non sentirsene neanche disgustati....

Ricominciare a pensare con la mia testa, ha significato abbandonare tutto, tutte le cose che avevo prima di lui e che appartenevano anche a lui. Il mio credo politico, il mio pacato e timido senso religioso, il mio impegno sociale sul lavoro... fare tabula rasa era l'unico modo per rimettermi in discussione completamente.
Ho sempre votato rifondazione comunista, da quando voto, da 20 anni, e il carceriere della mia anima era, ovviamente, un comunista vecchio stampo, di quelli che si sono letti tutti i tomi comandati, di quelli che ti sanno parlare della storia del comunismo in tutto il mondo snocciolando nomi e date...di quelli che ci credono, ancora, davvero, e pur credendoci dovrebbero ben sapere che l'Italia non è un paese comunista e che se confondiamo il socialismo con il comunismo creiamo solo una spaccatura nell'unica sinistra che avrebbe potuto rappresentare un'alternativa alla spartizione del potere che ci ha portato sul baratro.
Io oggi, per la prima volta in 20 anni, non ho più votato rifondazione comunista. Mi sono stufata di gettare il mio voto al vento, di disperderlo tra minoranze che non arrivano mai al potere forse troppo a proprio agio in una minoranza d'opposizione che non sempre convince e non sempre riesce a opporre.
Oggi riparto da me, dalla gente come me, che non si vergogna a dire di avere votato il movimento cinque stelle perchè è fatto da gente normale, concreta e preparata nella maggior parte dei casi, e negli altri casi rappresentanza comunque di un principio di democrazia tale che permette a tutti quelli che vogliono farsi avanti di farlo...
Bisogna cambiare le cose. Basta piangersi addosso. Basta vestirsi dell'abito dell'eterno perdente e biasciare a bassa voce verità sotto gli occhi di tutti.
Se le cose non le iniziamo a cambiare ora, non avremo più occasioni per farlo. La gente sta perdendo il lavoro, la casa, i sogni... ma non è più tempo per i sogni romantici di adolescenti che immaginano una vita utopica e probabilmente noiosa...oggi bisogna ricominciare a sognare con la dignità di chi ha il diritto, la voglia e la forza per riprendersi il proprio futuro in mano.

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