Nel febbraio 1600 quando Giordano Bruno fu condannato al rogo in piazza Campo de’ Fiori, grazie a diverse sistemazioni, nella zona erano già ubicati da qualche decennio diversi importanti palazzi che avevano agevolato il sorgere di alcune attività commerciali e quindi lo sviluppo della piazza stessa (spesso sede di osterie, alberghetti ecc.)
Nelle vicinanze di Campo de’ Fiori ed ovviamente anche di Piazza Navona nel giro di alcuni decenni del XVI secolo gli edifici costruiti furono infatti ben numerosi.