MA IL BEFANONE?

Natale è passato, i bambini hanno avuto i loro giocattoli e vi si trastullano, tra un compito e la visita inaspettata di una vecchia zia barbuta a cui tocca dare un appiccicoso bacio, e tra uno scarabocchio sul foglio e una ripassata di gomma da cancellare, già iniziano a parlare di epifania. E si, lo sappiamo, l’epifania che tutte le feste si porta via…. Va beh, soprassediamo e veniamo al punto. Ho iniziato a cercare un po’ nella rete per vedere che cosa offrivano quest’anno le case produttrici di giocattoli in occasione dell’epifania, ma in fondo chiamiamola pure befana…. Beh, la rete non mi ha restituito alcun risultato…. Almeno nulla di quello che cercassi, informazioni concrete su quello che è il contenuto dei pacchi sorpresa e sul prezzo di vendita. Provo a cercare anche nelle catene di supermercati, ma non trovo nulla, se non un’offerta su ebay riferita all’anno scorso. La cosa un po’ mi puzza, ho quasi l’impressione che solo dopo natale negozi e catene tirino le somme dell’invenduto e vedano di farne un bel pacco per la befana, così da rifilarci anche quello da cui siamo riusciti a tenerci lontani per Natale. Ma se la calza della befana la riempissi con arachidi e mandarini, come succedeva a noi figli di mazinga e di un bimbumbam condotto da Bonolis, si stupirebbe qualcuno? Non è che rischio di vedermi arrivare a casa il telefono amaranto per la difesa dello status sociale dei bambini proletari, che hanno diritto ad avere eque opportunità e parità sociale rispetto ai bambini più abbienti? In ogni caso, e chi ha figli lo sa, la befana si porterà via gli ultimi spiccioli di una tredicesima che è stata analizzata e impiegata al centesimo per poter essere investita esattamente come da programma, per poter accontentare tutti, pagare le ultime bollette, la rata condominiale e il controllo della caldaia…. Non resta molto in fondo al salvadanaio, ma qualcosa tocca inventarsi. E allora largo ai dolci, snack per lo più, uova di cioccolato con sorpresa, tavolette di cioccolata normali e con il riso soffiato. Solitamente kinder, piacciono ai bambini, piacciono ai grandi, non deludono mai. Non troppi, già durante le feste tra panettoni e dolcetti si mangia decisamente più e peggio del solito, io poi ho una famiglia numerosa e se compro le confezioni formato famiglia le diluisco nelle tre calzette e ci metto un bel po’ prima di riempirle… Carbone? Un pezzo di carbone artigianale non può mancare nelle calze dei bambini, nei miei ricordi infantili era duro e per rosicchiarlo bisognava impegnarsi molto, oggi lo vendono così soffice che sembra zucchero filato solidificato. Leggerissimo. Dolcissimo. Zucchero e coloranti, nel migliore dei casi aromi naturali, ma meglio rivolgersi ad una produzione dolciaria artigianale e di fiducia. E un pezzetto, non di più, o si richia il diabete con tutti questi dolci. E poi, come finire di riempire la calza? Materiale scolastico… E si, perché a gennaio gli astucci dei bambini delle elementari o dell’asilo devono subire un restyling poderoso, anche perché generalmente la metà del corredo è scomparso nel tempo e l’altra metà si è consumata. Quindi pennarelli, matite, cancelline, ricambi. Tanto toccherebbe comprarli comunque, meglio fare in modo che la responsabilità dell’acquisto ricada sulla befana, così da appioppare ai nostri pargoli il compito almeno di etichettare tutto con cura (e certo, l’ha portato la befana….) e di cercare di fare il solito discorso sulla cura del materiale scolastico. Nei miei ricordi scolastici di figlia di mazinga e di bimbumbam, i portapenne venivano riciclati per anni e penne, matite e quant’altro si possedeva non erano mai etichettati, si usavano fino all’ultimo sussulto di colore e di inchiostro, spesso si era costretti a calcare oltremodo con pennarelli oramai privi dell’anima vitale, ma fino a che c’era una traccia di pallido colore, non si potevano buttare e sostituire. E le cose non sparivano, non si dileguavano nel nulla come accade invece alle mie figlie oggi, nonostante etichette e sigle incise a marchio indelebile. Dove finiscano penne e pennarelli, non lo so, ma ogni settimana qualcosa manca all’appello, e naturalmente bisogna reintegrare. Per non parlare della colla….. Ho quasi il dubbio che qualcuno arrivi a sniffarsi la pritty di mia figlia, perché di quelle me ne vanno due tubetti a settimana! In ogni caso c’è molta democrazia in questo buco nero delle scuole moderne, quasi un principio cosmico per cui ognuno dà nella misura in cui può dare, ed ecco che se le mie bambine, proletarie figlie del popolo, perdono la colla e il temperino, l’amichetta un po’ più abbiente perde i sessanta euro che aveva portato a scuola per farli vedere ai compagni di classe, e che ora, ironia della sorte, non sa neanche più lei come siano fatti… Niente befanoni per noi quest’anno, poco carbone e tanti lapis e tubetti di colla!

9 commenti:

Ondamagis ha detto...

Come ti capisco, Giada, io sono un insegnante e vedo quanto spreco c'è di articoli di cancelleria! E quanti soldi voi genitori spendete per queste cosine!
PS: la mia 2a opinione è pronta. Non so però come fare ad inserire la dicitura che sono io l'autrice. C'è già un modellino pronto da inserire? Dove inizio a cercarlo? Ciao buon proseguimento di feste.

Mario Scafidi ha detto...

il carbone è stato una costante delle mie befane. non ho mai ricevuto particolari doni il 6 gennaio (anche perchè a natale ricevo regali un po' più importanti, visto che si cumulano quelli della festività e quelli del mio compleanno, che cade il 24 dicembre), ma il carbone di zucchero (è vero era durissimo una volta!) l'ho sempre ricevuto. all'aroma di menta. da qualche anno (ormai sono cresciutello...) non lo trovo più in casa. e mi manca al punto che vado in pasticceria a comprarmelo da solo!

vecchiatalpa ha detto...

per fortuna io non ho di questi problemi!

BC. Bruno Carioli ha detto...

Nelle mie calze c'erano anche i mandarini, e non mi dispiacevano, così la tradizione è continuata anche con mio figlio.

Lele ha detto...

Che bello....mi hai fatto ricordare le mie attese per le calze piene di dolci.....ma anche la paura per la befana che entrava dal camino e veniva fino in camera a vedere se dormivo(così mi era stato fatto credere)......!
Poi io,ricevuto la calza mettevo in ordine i dolciumi dentro una scatola......!
Il mio tesoro........!
Un saluto......!

p.s. anchio guardavo bimbumbam e mazinga,anche se lo ricordo pochino.......!

Baltic Man ha detto...

Niente nè più niente nè meno che le storie sul Natale.

Semplice uomo ha detto...

Ciao ho inserito il tuo link. Sarei onorato se tu facessi la stessa cosa...così ke possa iniziare una bella collaborazione.

Grazie

Raggio di sole ha detto...

Ciao Giadatea...la mia scopa è pronta per partire ......a volte vorrei tornare bambina per rivivere queste cose

francamente ha detto...

sono arrivata anch'io! rosafra

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